Ufficiale: la cannabis CBD è legale al 100%!

Ufficiale: la cannabis CBD è legale al 100%!

Modificato il: 29/05/2024

IL SENATORE MATTEO MANTERO DICHIARA “RAGAZZI; CE L’ABBIAMO FATTA! SOTTO IL 0,2% DI THC, LA CANAPA NON PUÒ ESSERE CONSIDERATA ILLEGALE

Ci sono volute 15 ore perché la Commissione Bilancio approvasse finalmente l’emendamento pro-CBD sulla cannabis in Italia, modificando le regole e le leggi per l’Europa e laSvizzera.

Dopo mesi di instabilità, voluti soprattutto dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, finalmente è stata resa ufficialmente legale la canapa, o cannabis CBD!

O, meglio, esplicitamente legale! Anche prima di oggi, 12 dicembre 2019, i nostri prodotti non violavano alcuna legge. Eppure, il vuoto normativo ha permesso a molti di scagliarsi contro l’erba leggera ignorando i veri farmaci e altri problemi ben più critici di un’infiorescenza non psicotropa.

Ma cosa ha portato al sub-emendamento promulgato stasera?

Andiamo con ordine, partendo dalla bocciatura di 2 settimane fa.

Le modifiche ai prodotti CBD a base di cannabis

Il flop del 30 novembre: gli emendamenti al CBD sulla cannabis sono stati ritirati prima di essere discussi

Qualche settimana fa sembrava che il governo avesse “paura” degli attacchi e delle polemiche, presunte da Salvini, e non volesse esprimersi di più sulla questione della marijuana legale. Due particolari emendamenti a favore della canapa indebolita, che appunto dovevano essere presentati alla Commissione Bilancio, sono stati ritirati ancor prima di diventare oggetto di discussione.

Quel giorno, 30 novembre 2019, Matteo Mantero non era nemmeno presente. Il senatore si è poi scusato pubblicamente su Facebook, scrivendo anche le seguenti parole:

Mentre il resto del mondo naviga sulla rotta della legalizzazione della “marijuana”, noi abbiamo paura di affrontare la questione della canapa industriale, per regolamentare la vendita di un fiore senza alcun “effetto stupefacente” ma che consentirebbe a migliaia di persone , agricoltori e commercianti, di continuare a lavorare e pagare le tasse.

L’ipotesi più citata di questo fronte parziale è senza dubbio l’ennesima propaganda politica contro il governo che avrebbe fatto scattare gli emendamenti.

Ma Mantero non si è arreso e, come promesso a migliaia di commercianti, ci ha riprovato (questa volta con successo). Il 4 dicembre infatti dichiarava che, a seguito del suo intervento, il governo aveva deciso di approfondire il tema e di ripresentare gli emendamenti alla Legge di Bilancio.

La “battaglia” per difendere la marijuana CBD legale è andata molto bene; mostra il punto di svolta di questa notte.

Leggi anche: Marijuana e ipertensione

12 dicembre 2019: addio incertezze, la cannabis CBD è legale

Possiamo finalmente dire addio ai dubbi e dire che, dal 12 dicembre 2019, le infiorescenze di canapa con THC inferiore allo 0,2% sono ufficialmente legali. Basta lacune normative, basta guerre contro un prodotto sano e innocuo che nutre oltre 12mila lavoratori in Italia.

Il sub-emendamento sulla cannabis CBD legale è stato approvato dalla legge di Bilancio, firmata da Loredana De Petris e Paola Nugnes (Liberi e Uguali), da Monica Cirinnà e Daniela Sbrollini (PD), e da Francesco Mollame e Matteo Mantero (M5S).

Questo emendamento consente il commercio di erba legale (THC <0,2%, meno dell’1% in Svizzera) senza possibili malintesi o posizioni contrarie alla cannabis CBD!

A partire dal 1° gennaio 2020 la biomassa di canapa composta dalla pianta intera o da sue parti (comprese le infiorescenze) sarà soggetta all’imposta di fabbricazione.

Al prezzo di vendita verranno quindi applicate le aliquote percentuali di 12 € x 1000 kg per ogni punto percentuale di cannabidiolo (CBD) presente nella biomassa.

L’emendamento chiarisce la piena facoltà di trasformare ogni parte delle piante di canapa, compresi i seguenti componenti:

fiori
radici
foglie
radici
resine (quindi non solo la cannabis CBD è legale, ma anche l’hashish, ovviamente con THC inferiore all’1%)

È approvata anche la produzione di prodotti a base di cannabidiolo (come l’olio di CBD) con percentuali di THC conformi alla legge.

La legge sulla canapa n. 242/2016 si è finalmente concluso e non lascia più dubbi ed incomprensioni. Ci siamo sempre battuti perché venisse riconosciuta una volta per tutte la legalità dell’erba CBD, e così è stato.

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La situazione del CBD a livello europeo

Perché la marijuana legale non è una droga e può essere considerata legale?

La risposta è semplice: una percentuale di THC inferiore all’1%, non crea stati di alterazione psichica se viene assunto.

Queste quantità sono, infatti, innocue. Come se ciò non bastasse, le elevate percentuali di CBD contenute nelle infiorescenze dell’erba legale mitigano ulteriormente il THC (già irrilevante) delle gemme CBD, annullandone del tutto gli effetti.

È proprio l’effetto nullo del THC contenuto nella cannabis depotenziata che rende completamente legali le infiorescenze e tutte le altre parti della pianta, e che ha permesso l’approvazione dell’emendamento.

Sembra che l’Italia (o meglio, l’attuale governo italiano) stia prendendo coscienza dell’impossibilità di danneggiare l’infiorescenza di canapa Sativa CBD, e siamo fiduciosi in ulteriori sviluppi positivi, magari riguardanti il suo consumo.

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