La Svizzera apre alla sperimentazione pilota sulla canapa.

La Svizzera si apre all'esperimento della cannabis.

Il Parlamento elvetico approva una modifica della legge sugli stupefacenti per studiare gli effetti della canapa.

La Svizzera entra ufficialmente in una nuova era per quel che riguarda il mondo della cannabis light e non.

Infatti dopo l’approvazione di una variazione in materia di legge sugli stupefacenti da parte del Parlamento, è arrivata anche la conferma degli Stati, che hanno espresso il proprio benestare con 31 voti a favore, 7 contrari e 2 astenuti.

La revisione della LStup (legge sugli stupefacenti) con il nuovo articolo 8a consentirà, a partire dal 15 maggio 2021, di poter svolgere legalmente delle sperimentazioni scientifiche circa l’assunzione della canapa.

Noi del blog di Justbob, che opera nel mercato della canapa light da anni, ci teniamo a informare i nostri lettori su tutte le novità che riguardano il mondo della cannabis legale e della canapa in generale.

Scopriamo dunque come avverrà questo studio.

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Le modalità della sperimentazione pilota sulla canapa.

Innanzitutto, chi può partecipare a questa fase sperimentale?

Ciò che si apprende dal testo è che il progetto sarà aperto ai soggetti maggiorenni già consumatori di marijuana, che presentando regolare domanda all’UFSP (Ufficio federale della sanità pubblica) avranno la possibilità di comprare in maniera del tutto legale, e pertanto senza rischi penali, svariati prodotti a base di canapa, naturalmente in maniera contingentata.

Tra questi come sappiamo vi sono hashish, marijuana, olio cbd e altri, ma non è ancora noto quali di essi saranno effettivamente distribuiti dai rivenditori autorizzati nell’ambito di questa sperimentazione. Ciò che è certo è che saranno sottoposti a severissimi controlli qualitativi.

Le modalità della sperimentazione pilota sulla canapa.

Infatti tutta la filiera produttiva sarà oggetto di un rigido monitoraggio e controllo non solo al fine di assicurare un prodotto che rientri in adeguati standard qualitativi (tra i quali è compreso il requisito che sia biologico), ma anche con l’obbiettivo di tagliar fuori il mercato nero.

I punti vendita autorizzati a distribuire (ricordiamo che Justbob è un cannabis light shop autorizzato e legale) i prodotti inclusi nella sperimentazione inoltre verranno affiancati con una scrupolosa formazione, in modo tale che gli operatori siano in grado di fornire ai consumatori tutte le informazioni e sensibilizzarli in relazione ai rischi connessi al consumo.

Ovviamente rivendita e consumo in luoghi pubblici saranno vietati e tra le disposizioni emesse in ambito di tutela dei giovani vi è anche il divieto assoluto di pubblicità.

Va aggiunto inoltre che, per tutta la durata della sperimentazione, le condizioni di salute dei consumatori che vi si sottoporranno verranno costantemente monitorate.

Gli obbiettivi della sperimentazione sulla canapa.

Appurate le modalità con cui questa sperimentazione andrà a svolgersi, scopriamo ora quali obbiettivi si propone di raggiungere.

Lo scopo principale di questa fase sperimentale, che avrà la durata di 10 anni, da parte dei suoi promotori è quello di acquisire il maggior numero di informazioni circa gli effetti della cannabis (non la marijuana legale) sulla salute dei consumatori.

Ciò sarà possibile non solo grazie ad uno screening accurato su coloro che prenderanno parte al progetto, ma anche al fatto che il prodotto e i suoi derivati, come già accennato in precedenza, rispetteranno determinati criteri sia in tema di qualità sia di caratteristiche principali.

Ad esempio i livelli di alcune componenti della canapa oggetto di studio, uno su tutti il THC e CBD, dovranno rispettare parametri ben precisi.

L’altro obbiettivo dichiarato è quello di contrastare il mercato nero che, considerato il numero elevato di consumatori abituali di canapa e derivati, prospera anche grazie a prodotti di qualità scadente e non sottoposti ad alcun controllo.

Le reazioni del mondo politico sulla sperimentazione.

Le reazioni del mondo politico sulla sperimentazione.

Nonostante la modifica della LStup sia stata approvata da una larga maggioranza del mondo politico, non sono mancati dubbi e perplessità a riguardo.

I partiti di centro in particolare si sono espressi in maniera critica su questa decisione.

Peter Hegglin  del partito PPD/ZG ha evidenziato come a suo parere la cannabis sia dannosa per la salute anche più del tabagismo, e piuttosto che promuovere iniziative legate al suo utilizzo sarebbe invece più opportuno concentrare le energie sulla dissuasione dal suo consumo, specie tra i giovani nelle scuole.

Werner Salzmann del UDC/BE si è dichiarato preoccupato riguardo ad una possibile legalizzazione futura, pur evidenziando come una risoluzione del fenomeno dell’utilizzo della cannabis sia assai complicata dato che stando ai numeri in Svizzera, nonostante il consumo sia illegale (fatta eccezione per l’erba legale), un terzo degli adolescenti dichiara di averla provata almeno una volta e il numero di consumatori regolari si assesta intorno alle 200.000 unità.

Il largo utilizzo della cannabis a scopo ricreativo è uno dei fattori che ha aperto la strada alla riforma legislativa promotrice della sperimentazione pilota, in quanto secondo l’opinione di Johanna Gapany (PLR/FR) ignorare questi numeri significherebbe non ammettere che la linea proibizionista non garantisce risultati soddisfacenti e lasciare che il mercato nero sfrutti questo trend.

In merito ad un’ipotesi di legalizzazione, a fugare queste perplessità è intervenuto Charles Juillard (PPD/JU) affermando che da parte dei promotori dell’iniziativa non vi è il fine di aprire necessariamente ad una misura così estrema come la liberalizzazione, ma di monitorare un fenomeno sociale diffuso e valutare i possibili scenari futuri basandosi sui risultati scientifici.

In due parole, lo slogan dei promotori è: “Studiamo il fenomeno, attendiamo i risultati, poi si vedrà”.

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In conclusione.

Vista la durata decennale dell’iter sperimentale, c’è da scommettere che gli spunti di discussione su una possibile emulazione da parte di altri Paesi non mancheranno, in quanto quella del governo svizzero è un’iniziativa che approccia al fenomeno del consumo della canapa in maniera costruttiva e intelligente.

Il blog di Justbob dedicherà particolare attenzione agli sviluppi di questo percorso, e saremo pronti a tenere aggiornati i nostri lettori su ogni novità in merito.